• In-AUT School è un progetto di ricerca pedagogica della durata di 24 mesi che ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con autismo in tutti gli ordini di scuola: infanzia, primaria, secondaria di I e II grado.

    Attraverso strumenti pedagogici, indicatori di qualità e linee guida operative, il progetto aiuta le scuole a riflettere, valutare e potenziare le proprie pratiche inclusive.

  • L’autismo è una condizione complessa che coinvolge comunicazione, socialità, sensorialità e comportamento. Nelle scuole italiane cresce ogni anno il numero degli alunni nello spettro e, con esso, la necessità per i docenti di acquisire competenze e strumenti adeguati.

    Nonostante un quadro normativo avanzato, permangono difficoltà operative, disuguaglianze territoriali e bisogni non soddisfatti da parte di insegnanti, famiglie e studenti.

    In-AUT School nasce per rispondere a questa sfida: offrire una “bussola” che aiuti le scuole a orientarsi e a costruire percorsi inclusivi efficaci, concreti e sostenibili.

  • IN-AUT School nasce per raggiungere molteplici finalità.

    • Migliorare la qualità dell’inclusione scolastica
      Attraverso la sperimentazione degli Indicatori di Qualità e delle Linee Guida sviluppate dall’Università Cattolica nel progetto europeo TAE
    • Raccogliere le voci di chi vive la scuola ogni giorno
      Docenti, educatori, studenti, genitori: tutti contribuiranno con percezioni, esperienze e bisogni reali.
    • Costruire reti territoriali solide
      Una collaborazione unica tra Università, Scuole Polo per l’Inclusione e Centri per l’Autismo per condividere pratiche, strumenti e conoscenza.
    • Promuovere benessere e partecipazione
      Il progetto valuta e sostiene il benessere degli alunni e degli insegnanti, riducendo stress e burnout e migliorando la qualità della vita scolastica.
  • Università Cattolica del Sacro Cuore – CeDisMa:
    Coordinamento scientifico del progetto: prof. Luigi d’Alonzo.
    Il CeDisMa rappresenta il cuore della ricerca: sviluppa gli strumenti scientifici, guida la sperimentazione, forma i professionisti coinvolti e assicura la qualità metodologica dell’intero percorso.
    Grazie a un team multidisciplinare di pedagogisti e ricercatori, il centro promuove da oltre 15 anni progetti innovativi dedicati all’inclusione e ai bisogni educativi speciali.
  • Scuola Polo per l’Inclusione – I.C. “G. Rodari” di Seregno:
    La Scuola Polo, attraverso lo Sportello Provinciale Autismo, sostiene le istituzioni scolastiche della provincia di Monza e Brianza nelle pratiche inclusive.
    Nel progetto In-AUT School partecipa attivamente alla sperimentazione degli indicatori di qualità, al coordinamento dei GLI e alla valorizzazione delle buone pratiche che emergono dalla rete di scuole coinvolte.
  • Centro per l’Autismo – Ass. Cascina San Vincenzo, Concorezzo:
    Cascina San Vincenzo porta nel progetto il contributo di un’équipe specializzata composta da pedagogisti, educatori e psicologi che da anni lavorano accanto agli alunni con autismo, alle famiglie e alle scuole.
    Supporta la ricerca con competenze operative nella valutazione ambientale, nelle pratiche di Case Management e nell’implementazione di percorsi educativi efficaci..

Queste tre realtà, con competenze diverse ma complementari, formano una rete integrata che unisce:

  • rigore scientifico,
  • pratiche educative consolidate,
  • conoscenza diretta dei bisogni delle scuole e delle famiglie.

Insieme lavorano per costruire un modello replicabile e sostenibile di inclusione scolastica degli alunni con autismo, fondato su dati, esperienze e collaborazione.

La ricerca pedagogica In-AUT School desidera offrire ai docenti, agli educatori, ai dirigenti e a tutto il personale del primo e del secondo ciclo scolastico (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I e II grado) una bussola per riuscire ad orientarsi nel migliorare la propria capacità di accoglienza, di inclusione e di progettazione didattica per gli alunni con autismo, attraverso l’utilizzo di indicatori di qualità e la costruzione di una rete di scuole e di enti che in modo unitario collaborano per un unico fine: il progetto di vita dell’alunno con autismo.

L’obiettivo principale del presente progetto di ricerca è verificare l’efficacia delle Linee-guida per la scuola e degli Indicatori di qualità per la scuola1, già definiti dal team di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (UCSC) nell’ambito del progetto internazionale Erasmus+ “Transform Autism Education”, in collaborazione con le scuole e l’Ufficio Scolastico per la Lombardia, sede di Monza e Brianza.

Il quesito primario di ricerca è quello di analizzare la percezione della qualità̀ dell’inclusione scolastica raccogliendo le voci e lo sguardo, le impressioni e i posizionamenti di tutti coloro che, nel contesto scolastico, a vario titolo, ne partecipano alla costruzione: insegnanti e professionisti scolastici, educatori, alunni e genitori.

I target groups primari della presente ricerca sono insegnanti curricolari, di sostegno ed educatori (personale scolastico) che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado (infanzia, primaria, secondaria di I e II grado) ed alunni/e con diagnosi di condizione dello spettro autistico, indifferentemente dal comma. Il campione di ricerca verrà identificato all’interno di circa 10 scuole allocate nella provincia di Monza e Brianza.

Il team adotterà una metodologia di ricerca pedagogica partecipativa e collaborativa, con l’utilizzo di strumenti pedagogici e psicologici qualitativi e quatitativi che rileveranno il benessere dei partecipanti e l’impatto della sperimentazione degli indicatori e delle linee-guida sulla qualità dell’inclusione scolastica, con la partecipazione attiva dei partner di progetto a sostegno dei ricercatori UCSC – la Scuola Polo per l’Inclusione “G. Rodari” di Seregno e il Centro per l’Autismo “Cascina san Vincenzo” di Concorezzo.

Il principale risultato atteso dalla ricerca è un miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica e del benessere di tutti gli attori coinvolti, alla luce di numerosi elementi innovativi, in particolare il sostegno alla rete di scuole esistente, l’impatto sociale, economico e tecnologico con la creazione di strumenti digitali open-source e l’importante partecipazione nel team di ricerca di docenti e formatori nello spettro autistico.